Palazzo del Podestà – Teatro Luigi Mercantini
l Palazzo del Podestà è un edificio medievale risalente al 1304 tra i più suggestivi del territorio marchigiano. Presenta uno stile architettonico tipico del basso medioevo di respiro romanico-gotico.
La storia del Palazzo è costellata di vari restauri fatti in epoca moderna e contemporanea. Nel XIX secolo fu aggiunta l’ala sinistra. Per ragioni di simmetria, fu avviato anche un restauro dell’ala destra della facciata, rivestendola con lo stesso materiale utilizzato per la costruzione dell’ala opposta.
Anche la torre civica, a cui si poteva accedere direttamente prima del 1826, subì cambiamenti perdendo molto della forma originaria. Esattamente in corrispondenza di questa è tracciato il 43° parallelo a cui è dedicato il monumento sferico del Dream Point (2022) nella contigua Piazza XX Settembre. La cella campanaria ospita il campanone civico del peso di circa 2 tonnellate, che suona i tocchi delle ore, fuso a Ripatransone nel 1706 da Laureti di Spoltore e dedicato alla Patrona Santa Maria Maddalena. Sulla sommità della torre, la campana del 1400 che suona i tocchi dei quarti.
La facciata si presenta con un ampio porticato a 7 archi, di cui quello centrale a sesto acuto mentre gli altri a tutto sesto.
Sull’ala sinistra si può ammirare un monumento del 1895 dedicato al poeta ripano Luigi Mercantini, mentre l’ala destra presenta un monumento del 1925 innalzato al pedagogista ripano Emidio Consorti.
Nel 1790 furono avviati i lavori di trasformazione del primo piano del Palazzo in Teatro su pianta ad U allungata, con tre ordini di palchi senza loggione. Il progetto fu affidato a Pietro Maggi, attivo nel territorio ed esperto nella realizzazione di teatri dalla riconversione di palazzi storici preesistenti.
Nel 1824, seppur ancora in fase di completamento, il Teatro fu inaugurato con il nome di “Teatro del Leone”. Il pittore che si occupò di decorare l’interno fu Luigi Ruffini di Falerone. Come segno di riconoscenza verso l’arte e coloro che meglio la rappresentavano in Italia, Ruffini dipinse sul soffitto sei medaglioni rappresentanti tre autori teatrali: Metastasio, Alfieri e Goldoni, e tre compositori italiani di fama mondiale: Bellini, Rossini e Verdi. Alla decorazione del teatro contribuì anche il fratello di Luigi, Giuseppe, che dipinse il sipario storico rappresentando la scena della “Virginia Ripana” (fatto cruento del 1515). Dopo diverse opere di restauro degli interni, ora il sipario storico svolge la funzione di fondale. Nel 1894 il teatro venne rinominato Teatro Luigi Mercantini come tributo al poeta ripano.
Il teatro ha una capienza massima di circa 250 spettatori, ridotta a 150 a seguito dell’adeguamento alle attuali norme di sicurezza.
A partire dal 2008, l’ala del Palazzo del Podestà che ospita il Teatro è stata oggetto di lavori di eliminazione delle barriere architettoniche attraverso la realizzazione di una torre ascensore, funzionale all’accesso al piano-platea della sala. Tale ascensore, accessibile dalla Piazza de’ Tharolis attraverso un apposito scivolo, rende quindi completamente raggiungibile il Teatro alle persone con ridotta capacità motoria permettendo loro di assistere agli eventi proposti nel principale sito di offerta culturale della Città. La platea è stata inoltre adeguata attraverso l’individuazione di appositi spazi destinati al posizionamento di sedie a rotelle.






