Da dove siamo partiti
L’idea prende il via dalla provincia di Ascoli Piceno, in sei borghi che hanno aderito al Progetto Integrato Locale (PIL) “BORGHI OSPITALI: DAL MARE ALLE COLLINE PICENE”, promosso e finanziato dal GAL PICENO della Regione Marche. I paesi interessati dal progetto sono Carassai, Cupra Marittima, Massignano, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso e Ripatransone.
Tutti i Comuni beneficiari del bando, oltre a presentare e realizzare progetti per realizzare o potenziare le proprie realtà, hanno anche operato con l’intento comune di valorizzare il territorio, sperimentando con successo l’esperienza di lavoro in rete.
Tra i soggetti privati che hanno aderito al bando c’è la M. I. M. Comunicazione & PR, promotrice di Iacom.
Tutte le amministrazioni comunali coinvolte dal bando hanno aderito al progetto Iacom e hanno segnalato dei punti di interesse accessibili che condividiamo e mettiamo in rete in questo portale.
E la rete di Comuni è in continuo aggiornamento. Oggi Iacom coinvolge anche Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Grottammare (sempre in provincia di Ascoli Piceno) e Monterubbiano (in provincia di Fermo), tutti Comuni che hanno segnalato punti di interesse accessibili che condividiamo e mettiamo in rete in questo portale.
Perchè Iacom?
La necessità di capire che l’accessibilità non è solo un obbligo di legge (quando c’è), bensì un dovere morale da parte di tutti a favore di tutti, o almeno di quante più persone possibili;
La necessità di comprendere che se si parla di accessibilità non si racconta qualcosa che riguarda pochi, ma che riguarda tutti;
La necessità di pensare alle esigenze più differenziate quando si offre un servizio;
La necessità di impegnarsi realmente a favore dell’accessibilità, da parte dei privati e del settore pubblico;
La necessità di lavorare su questo impegno soprattutto nei centri abitati più piccoli, nei quali le difficoltà sono maggiori ma – proprio per questo – l’accessibilità è ancora più necessaria;
La necessità di raccontare questo impegno a favore dell’accessibilità perché la narrazione potrà rappresentare anche una chiave per far conoscere i luoghi in cui prende vita;
La necessità di rivolgersi a tipologie di pubblici - tra cittadini e turisti - differenziati, andando oltre il “più conosciuto” concetto di accessibilità inteso solo come (necessario!) superamento delle barriere architettoniche;
La necessità di sapere che garantire l’accessibilità significa andare a favore del turista, del cittadino e di chiunque abbia bisogno di un servizio, attività, struttura.
Gli obiettivi
Intraprendere un percorso di valorizzazione delle proposte accessibili dei territori, partendo da alcune città marchigiane, con lo scopo di espandersi ad altri luoghi o contesti interessati.
Fare rete, per diventare promotori di un nuovo modo di intendere il turismo e la quotidianità, sempre più accessibili.
Raccontare che, proprio da dove sembra più difficile (quindi piccoli borghi, spesso collinari o nelle aree più interne), possono essere esportati ottimi esempi di proposte accessibili e inclusive per cittadini e turisti, o un concreto impegno per migliorare in tal senso.
Andare oltre il paradigma dell’accessibilità “mainstream” per un’accessibilità che sia sempre più intesa come “impegno culturale”.
Lavorare affinché il concetto di accessibilità diventi sempre più uno strumento di narrazione efficace per raccontare i luoghi.
Un progetto in rete
Grazie alla sinergia pubblico-privato-terzo settore, Iacom ha una natura trasversale e trova la propria forza nel lavoro di squadra.
Nasce come iniziativa privata, racconta proposte e punti di interesse pubblici e privati, collabora con le pubbliche amministrazioni, lavora con il supporto di operatori del Terzo settore e si affida all’esperienza di eccellenze della comunicazione per valorizzare il progetto.










